Il mito del carro alato

 Il mito del carro alato

Il mito del carro alato è raccontato da Platone nel dialogo Fedro per spiegare la struttura dell’anima e il rapporto tra ragione e desideri.

Struttura del mito

L’anima è paragonata a un carro guidato da un auriga con due cavalli alati:

  • Auriga → rappresenta la ragione.
    Deve guidare e controllare il carro.
  • Cavallo bianco → rappresenta la parte irascibile dell’anima.
    È buono, obbediente, coraggioso e tende verso il bene.
  • Cavallo nero → rappresenta la parte concupiscibile.
    È ribelle, impulsivo e legato ai piaceri materiali e agli istinti.


Significato

L’auriga deve riuscire a governare i due cavalli:

  • il cavallo bianco aiuta la ragione;
  • il cavallo nero cerca invece di trascinare l’anima verso i desideri terreni.

La guida è difficile perché nell’uomo esiste un conflitto continuo tra:

  • ragione,
  • volontà,
  • passioni.


Il mondo delle idee

Quando l’anima riesce a elevarsi, può contemplare il mondo delle idee, cioè la realtà perfetta ed eterna.

Quando invece perde il controllo:

  • cade nel mondo materiale,
  • dimentica la verità.

Secondo Platone, conoscere significa proprio ricordare le idee viste dall’anima prima della caduta (anamnesi).


Tema dell’amore

Nel Fedro il mito è collegato anche all’amore:

  • la bellezza di una persona ricorda all’anima la bellezza perfetta delle idee;
  • per questo l’amore può aiutare l’anima a elevarsi verso il bene e la verità.


Significato generale

Il mito insegna che:

  • l’uomo deve controllare passioni e istinti;
  • la ragione deve guidare la vita;
  • solo l’equilibrio dell’anima porta alla verità e alla giustizia.

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