La concezione della conoscenza in Platone
La concezione della conoscenza in Platone
La riflessione sulla conoscenza è un tema centrale nel pensiero di Platone . Nelle sue opere, soprattutto nella repubblica, il filosofo spiega come l’uomo possa arrivare alla verità e quale relazione esista tra ciò che esiste (l’essere) e ciò che possiamo conoscere.
Conoscere significa ricordare: la teoria dell’anamnesi
Per spiegare come possiamo conoscere le idee eterne, Platone introduce la teoria della reminiscenza (anamnesi).
Secondo questa dottrina:
• l’anima esisteva prima della nascita nel mondo delle idee;
• in quel mondo contemplava direttamente le idee perfette e immutabili;
• quando si incarna nel corpo dimentica questa conoscenza;
• l’apprendimento durante la vita è quindi un ricordo che riaffiora.
Questa teoria compare nel dialogo menone. Qui Platone racconta un esperimento: Socrate guida uno schiavo ignorante in matematica, che attraverso domande riesce a dimostrare il teorema di Pitagora.
Secondo Platone questo dimostra che la conoscenza era già presente nell’anima, anche se in forma confusa.
Il dialogo contro la scrittura
Platone ritiene che il modo migliore per far emergere la conoscenza sia il dialogo filosofico, cioè il metodo usato da Socrate basato su domande e risposte.
Nel dialogo ferdo racconta il mito del dio Theuth che inventa la scrittura e la presenta al re thamus. Il re però sostiene che la scrittura rischia di indebolire la memoria, perché gli uomini si affiderebbero ai segni scritti invece di ricordare.
Per questo Platone considera il dialogo vivo più efficace della scrittura nella ricerca della verità.
Il rapporto tra essere e conoscenza
Platone sostiene che esiste una corrispondenza tra gradi dell’essere e gradi della conoscenza.
• Il mondo delle idee, eterno e perfetto, è oggetto della scienza (epistéme).
• Il mondo sensibile, mutevole e imperfetto, è oggetto dell’opinione (dóxa).
Questo significa che ciò che è più reale è anche più conoscibile.
I quattro gradi della conoscenza
Nella repubblica Platone descrive la conoscenza come una linea divisa in quattro livelli:
1. Immaginazione (eikasia)
• riguarda ombre e immagini
• è la forma più debole di conoscenza
2. Credenza (pistis)
• riguarda gli oggetti sensibili
• è basata sull’esperienza
3. Ragione scientifica (diánoia)
• riguarda gli enti matematici
• utilizza il ragionamento
4. Intelligenza filosofica (noesis)
• riguarda le idee, soprattutto l’idea del Bene
• è il livello più alto della conoscenza
La maggior parte delle persone rimane nei primi due livelli (opinione), mentre solo i filosofi raggiungono la vera conoscenza.
La dialettica: il metodo della filosofia
Il metodo che permette di arrivare alla conoscenza delle idee è la dialettica.
La dialettica consiste nell’arte del dialogo e ha il compito di:
• comprendere le relazioni tra le idee;
• distinguere ciò che è vero da ciò che è falso;
• arrivare alla definizione dell’essenza delle cose.
Nel dialogo sofista Platone spiega che questo metodo utilizza un procedimento di divisione progressiva(dicotomico) per classificare e definire i concetti.

Commenti
Posta un commento